C’è un momento, in ogni paese, in cui la memoria si risveglia.
A Genzano di Lucania, questo momento è arrivato con le Giornate FAI, quando il Palazzo dei Cedri — silenzioso custode di due secoli di storia — ha riaperto le sue porte alla comunità e ai viaggiatori curiosi.
Non è stata una semplice visita. È stato un ritorno a casa per un intero territorio.
La magia di un luogo ritrovato
Chi varcava il portone del Palazzo dei Cedri non entrava solo in una dimora storica, ma in un racconto fatto di pietra, profumi di legno antico e luce filtrata dalle finestre ad arco.
Le stanze un tempo percorse dalla famiglia Dell’Agli, protagonisti della vita nobiliare lucana dell’Ottocento, hanno ripreso a respirare, illuminate da centinaia di sguardi pieni di stupore.
Durante le Giornate FAI di Primavera, i volontari hanno guidato i visitatori in un percorso che intrecciava storia e poesia: il cortile con le antiche scuderie, il grande salone dei ricevimenti, e il giardino all’italiana disegnato nei primi decenni del Novecento, con le sue geometrie di bosso e la memoria degli alberi di cedro che danno nome al palazzo.
L’emozione di una scoperta collettiva
Per molti, il Palazzo dei Cedri era solo un nome sussurrato nelle cronache locali. Ma durante le Giornate FAI, è diventato un simbolo di rinascita culturale per la Basilicata.
Le voci dei visitatori, i passi nei corridoi, il profumo dell’intonaco antico: tutto ha restituito vita a un bene che sembrava dormire.
“È come se il tempo si fosse fermato, ma solo per ripartire più forte”, ha raccontato un volontario del FAI Basilicata durante l’evento. E in quelle parole c’è il senso profondo di questa apertura: il patrimonio non è fatto solo di muri, ma di emozioni condivise.
Un ponte tra passato e futuro
Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, con la sua straordinaria rete di volontari, ha trasformato per due giorni il palazzo in un luogo d’incontro e dialogo.
Non solo una visita, ma un’esperienza che ha unito generazioni, studenti e studiosi, turisti e cittadini, tutti accomunati dal desiderio di conoscere e valorizzare la Basilicata.
Il Palazzo dei Cedri, oggi in corso di valorizzazione, rappresenta la continuità tra l’eredità nobiliare della famiglia Dell’Agli e la nuova vocazione del territorio: diventare un polo culturale, creativo e sostenibile.
Conclusione
Le Giornate FAI hanno aperto una porta che non si chiuderà più.
Da Genzano di Lucania, il Palazzo dei Cedri lancia un messaggio chiaro: la bellezza non appartiene al passato, ma al futuro di chi sa custodirla.



Palazzo dei Cedri
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85013 Genzano di Lucania (PZ)

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